Tonnara di Bivona, iter di recupero in ritardo: Lo Schiavo sollecita il Comune

Il consigliere: “La fruizione del sito potrebbe innescare importanti dinamiche economico-sociali, favorendo un incremento turistico nella zona”

Torna l’attenzione sul recupero della Tonnara di Bivona, simbolo di identità vibonese, ma il cui iter per la fruizione è in ritardo.
Sull’argomento interviene il consigliere regionale Antonio Lo Sciavo (de Magistris presidente), sollecitando il Comune di Vibo Valentia: “L’ente rompa gli indugi e assolva a tutti gli adempimenti necessari per ottenere in concessione dal Demanio la Tonnara di Bivona, sbloccando la lunga ed inaccettabile impasse che grava su un bene identitario di enorme valenza storica e culturale per tutto il territorio calabrese”.

“La Tonnara, con il suo inestimabile valore sia dal punto di vista archeologico-industriale che da quello simbolico – aggiunge Lo Schiavo -, è uno di quegli attrattori culturali in grado di innescare dinamiche sociali, economiche, turistiche e scientifiche la cui attivazione non è più possibile dilazionare all’infinito o peggio ancora ignorare. Se lo stallo da cui essa è attanagliata non si dovesse sbloccare a breve, inoltre, si metterebbero seriamente a rischio i finanziamenti già destinati al recupero dei barconi e anche i fondi ministeriali che, tramite il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, sono destinati alla realizzazione della sede del Parco marino che dovrebbe sorgere proprio nello storico edificio. Anche la Regione, dunque, si faccia soggetto attivo in questo processo accompagnando e sostenendo il Comune nel conseguimento di tali obiettivi”

“Altro aspetto sul quale andrebbe impressa una decisa accelerazione – spiega Lo Schiavo -, una volta ottenuta la concessione, è la realizzazione del Museo della Tonnara, mai avviata nonostante le risorse già impegnate in questo senso e nonostante l’acquisto degli arredi sia stato già da tempo effettuato, senza dimenticare l’impegno già assunto di realizzare la Biblioteca del mare inserita nel programma di Vibo Valentia Capitale italiana del libro 2021. Non si perda allora questa rilevante occasione di crescita per il territorio né si vanifichino gli investimenti di cui la struttura è già stata destinataria per far sì che la Tonnara di Bivona non venga ricordata come l’ennesimo monumento allo spreco ma possa rappresentare, al contrario, pur con i ritardi che ne avranno caratterizzato la compiuta realizzazione, un esempio virtuoso e un elemento di crescita culturale e sociale. A quest’ultimo proposito non si tralasci nemmeno di coinvolgere in questo processo quanti, da anni, si spendono a favore della realizzazione del Museo e dell’utilizzo virtuoso del bene, includendoli nei processi decisionali che porteranno alla creazione dell’organismo di gestione museale, primo passo da compiere per far in modo che il progetto prenda forma e sostanza. Si faccia dunque chiarezza – conclude il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo – e si adotti con responsabilità l’indirizzo politico necessario a fare in modo che la Tonnara di Bivona possa finalmente divenire un polo culturale-turistico degno di questo nome e della sua gloriosa storia”.