Lea Garofalo, su Rai 1 la storia della mamma che osò ribellarsi alle ‘ndrine

Scomparsa nel novembre 2009, venne uccisa e il suo corpo fu carbonizzato

Lea Garofalo, la mamma che osò ribellarsi alla ‘ndrangheta, sarà la protagonista del film di Mario Tullio Giordana con Linda Caridi, in onda questa sera, a partire dalle 21.25, su Rai 1. Lea nasce a Petilia Policastro, feudo della ‘ndrangheta in provincia di Crotone, una terra in cui nascere donna vuol dire non essere libera. Il suo destino è segnato: il fratello, Floriano, è il capocosca locale, il compagno, Carlo, gestisce per conto della famiglia spaccio e usura a Milano. Ma Lea, per dare a sua figlia Denise un futuro di libertà, lancia una sfida inaccettabile alle regole criminali. Il 24 novembre 2009 Lea scompare. Denise non è che una ragazzina, potrebbe credere a quello che le racconta il padre ma non accetta che la memoria di sua madre venga distrutta per sempre.
In realtà, la sera del 24 novembre 2009, approfittando di un momento in cui Lea rimane da sola, Carlo la conduce in un appartamento che si era fatto prestare per quello scopo. Ad attenderli in casa c’è Vito Cosco detto “Sergio”. In quel luogo Lea viene uccisa, il suo cadavere sarà portato a San Fruttuoso, un quartiere di Monza, da Carmine Venturino, Rosario Curcio e Massimo Sabatino. Lì verrà poi carbonizzato.