‘Ndrangheta nel Vibonese, Falvo: “Saranno i bambini a sconfiggere la mafia” (VIDEO)

Il procuratore di Vibo: “Questi ragazzi non vivranno l’esistenza della criminalità come l’abbiamo vissuta noi”. Piantato un albero della legalità davanti alla scuola “Don Bosco”

La ‘ndrangheta vive di simboli, e anche la lotta alla ‘ndrangheta deve farlo. Il fatto di piantare un albero ha un significato particolare perchè indica il rispetto per gli altri e per l’ambiente, che nel nostro territorio è stato deturpato nel corso degli anni e che adesso stiamo cercando di curare con le indagini ma soprattutto con il rispetto da parte dei cittadini, che deve partire proprio dai più giovani“. A parlare è il procuratore di Vibo, Camillo Falvo, intervenuto questa mattina davanti alla scuola elementare “Don Bosco” per la “Giornata dell’albero”. Nell’occasione gli alunni vibonesi hanno piantato un arbusto “proprio come l’albero che cresce a Palermo davanti alla casa del magistrato diventato nostro eroe, Giovanni Falcone – hanno spiegato i piccoli cittadini – che è simbolo di impegno per noi e per i futuri studenti per sconfiggere tutte le ingiustizie che si verificano attorno a noi”.


Un impegno non da poco che nasconde una grande verità: “Saranno i bambini a sconfiggere la mafia”, come ha dichiarato il procuratore Falvo. “Il territorio di Vibo è come una donna bellissima – ha spiegato ai piccoli ascoltatori – deturpata attraverso l’incuria, il malcostume, ma che rimane comunque una donna bellissima. Ecco, ora è il momento della cura e voi siete il vaccino per il territorio vibonese”.  “Sarà un processo lungo – ha detto poi a margine dell’evento – ma, rispetto al momento in cui è stato piantato l’albero davanti alla casa di Falcone, abbiamo fatto passi da gigante. Adesso stiamo cercando con fatica di farli anche in Calabria e, nel territorio vibonese, in parte sono stati fatti. Ora bisogna concludere quest’opera continuando un’attività di repressione ma soprattutto spingendo la gente a credere nella legalità“. Un processo che “sarà concluso sicuramente da loro”, dai più piccoli: “Questi ragazzi, me lo auguro, non vivranno più l’esistenza della criminalità come l’abbiamo vissuta noi“.


Un messaggio condiviso anche dal prefetto Roberta Lulli: “Siamo qui perché viene impiantato un arbusto dedicato al giudice Falcone barbaramente assassinato perché era a favore della legalità. C’è un antico detto che dice che un uomo per restare immortale deve fare un figlio, scrivere un libro e piantare un albero“. Sottolineando ai più piccoli: “L’acqua per questo albero è il rispetto delle regole. Una volta che l’albero è innaffiato ci aspettiamo che germogli e faccia crescere nuove sensibilità, nuove coscienze“.


“Senza unione, unità, inclusione e sostenibilità non solo la scuola ma la città, i territori, la nostra bella Vibo, la Calabria, l’Italia il mondo intero non potranno andare avanti” ha ricordato poi la dirigente della scuola media “Garibaldi” Eleonora Rombolà. Un messaggio ben chiaro ai più piccoli che hanno infatti affermato chiaramente, senza mezzi termini, che “la mafia porta paura, sofferenza e male, ma possiamo cambiare tutto ciò: uniti possiamo accendere la speranza di un futuro migliore“. “Sono profondamente commossa – ha affermato invece la dirigente Mimma Cacciatore – mi sembra di tornare all’epoca pre pandemia, grazie a un evento che ci ricorda che con la scuola ci può essere la svolta per una comunità, per insegnare i valori sin dai più piccoli”.


“È bellissimo essere qui stamattina” ha poi detto il sindaco Maria Limardo dopo che i piccoli studenti hanno cantato l’inno d’Italia e diverse altre canzoni a tema ambiente e legalità. “I dirigenti sono l’esempio di come affrontare al meglio tutte le situazioni e le difficoltà che purtroppo si presentano in questa città”. Ricordando le parole dell’economista Piepoli che, in un incontro organizzato per “Vibo Capitale del libro”, ha detto che “se noi vogliamo realmente che la città cambi dobbiamo partire dalla famiglia e dalla scuola“. “È una manifestazione che si tiene qui alla Don Bosco ma che si allarga a tutto il territorio. Per la prima volta acquista un valore aggiunto – ha affermato in conclusione Franca Falduto, responsabile regionale delle consulte studentesche – perché non è solo l’albero come simbolo del rispetto dell’ambiente ma per la prima volta è stato associato all’albero della legalità“.