Giornata contro la violenza sulle donne, panchine rosse nel Vibonese

Sindaci, scuole e cittadini dicono in coro ‘NO’ a maltrattamenti e femminicidi

Si sono susseguite in tutta la provincia di Vibo le manifestazioni per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Le panchine rosse, simbolo delle donne vittime di femminicidio, sono state collocate nelle piazze di diversi comuni.

A Serra San Bruno l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alfredo Barillari, ha coinvolto la locale scuola Secondaria di Primo grado nella celebrazione della giornata. Sulla panchina rossa gli alunni hanno collocato cartelloni, striscioni e altri lavori realizzati in classe per dire ‘No’ alla violenza di genere.

 

 

Una significativa e partecipata cerimonia si è tenuta a Francavilla Angitola, in piazza Solari, dove l’Amministrazione Comunale ha collocato una panchina rossa. L’iniziativa è stata introdotta dal primo cittadino, Giuseppe Pizzonia: “Questa giornata è stata istituita dall’Onu, dunque è agevole comprendere la drammatica portata del fenomeno. Ci auguriamo che questa ricorrenza non debba essere più celebrata, perchè quando così sarà significa che non ci saranno più donne maltrattate e uccise. “.  La consigliera con delega alle pari opportunità, Anna Fruci, ha esposto gli spaventosi numeri delle violenze, che purtroppo sono in aumento e che allarmano il mondo. Successivamente alcune cittadini hanno raccontato storie vere di donne umiliate, vessate, portate alla morte: la panchina rossa dà posto e voce a queste donne.

 

 

Momenti di riflessione anche ad Acquaro, dove gli amministratori e i ragazzi del Servizio Civile hanno inaugurato la panchina rossa, tra la commozione e gli applausi di un nutrito numero di cittadini.

“Questa panchina – ha spiegato il sindaco, Giuseppe Barilaro – è il simbolo delle donne portate via da chi diceva di amarle. La stessa vuole rappresentare l’inizio di un percorso culturale che porti all’eliminazione di ogni forma di violenza di genere”.

Vicino alla panchina sono state posizionate un paio di scarpe rosse, altro simbolo della giornata.

 

 

Panchina rossa anche a Francica: il sindaco Michele Mesiano e tutte le autorità cittadine hanno presenziato alla celebrazione della ricorrenza. Presenti anche le scuole, che hanno esposto pensieri e riflessioni, realizzato cartelloni e striscioni e non hanno mancato di far volare palloncini rossi in cielo per le donne uccise. Alla manifestazione è stato presente anche l’artista Enzo Liguori, che ha donato all’Amministrazione un quadro raffigurante  Medusa (la quale, secondo la mitologia, era una donna bellissima violentata dal dio Poseidone) con una corona di peperoncini in testa. come specificato dal pittore, la particolare Medusa vuole rappresentare la Calabria, terra spesso maltrattata.

 

La ‘Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’ a Mongiana è stata celebrata martedì scorso. Nella caratteristica piazza San Rocco il sindaco, Francesco Angiletta, ha inaugurato la panchina rossa realizzata dagli alunni della scuola Secondaria di Primo grado, guidati dalla professoressa Monica La Malfa. L’iniziativa ha visto la presenza anche della Scuola Primaria. Tutti gli alunni delle due scuole sono stati coinvolti nella realizzazione di laboratori sul tema. Poi, con il prezioso contributo dell’assistente sociale Maria Rosa Moscato  e della pedagogista Luana Fabrizio – volontarie dell’associazione “Le foglie di Dafne” – i bambini hanno affrontato l’argomento della manifestazione, interiorizzandone il significato.