Pronto soccorso di Vibo: mancano le coperte e i locali sono fatiscenti

La denuncia di una dottoressa: “La tazza del wc della medicheria della medicina d’urgenza rotta da un anno, anziché ripararla è stata rattoppata col… cellophane”

Lo sfogo di un medico dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia è riportato sull’edizione cartacea di oggi del “il Quotidiano del Sud” e disegna un quadro fatto dei soliti problemi irrisolti. A parlare è Marianna Rodolico, decana del pronto soccorso, un reparto che andrebbe potenziato e invece “tante figure sguazzano tra le carte e le parole, disdegnando tutti coloro che in un modo o nell’altro ci mettono la faccia, come la sottoscritta”.

Ecco il racconto: “Nei giorni scorsi si sono presentate al pronto soccorso due persone prive di autorizzazione o segni di riconoscimento, qualificatesi come addetti alla pulizia dei condizionatori. I due hanno aperto lo sportello di un condizionatore, hanno guardato e richiuso. Idem per quello di un’altra stanza. Poco dopo sono andati via, tralasciando il resto delle stanze del pronto soccorso, alcune delle quali gremite di pazienti. Un comportamento che ha suscitato nei presenti parecchie perplessità. Dopo qualche ora, in reparto sono giunti altri tre addetti, ugualmente senza tesserini identificativi. Alla sua domanda uno di loro ha risposto che erano addetti… all’igienizzazione dei condizionatori. Insomma, cinque operai, in due tranches e nello stesso giorno, per un lavoro di pochi secondi. Per capirci qualcosa ho telefonato allora al nostro direttore sanitario che poco dopo ha richiamato per dirmi che gli operai erano di una incaricata della prevenzione della legionella, da qui la pulizia dei condizionatori. Domanda: ma perché due ditte diverse?”. Da qui la domanda: “E’ proprio necessario spendere soldi per un lavoro, fatto in quel modo e da operai di due ditte in due minuti?”. Un episodio che è la punta di un iceberg di una serie di criticità: dalla porta a vetri di ingresso al triage rotta da anni alla porta scorrevole che dal triage apre alle stanze, rotta da prima dell’estate alla tazza del wc della medicheria della medicina d’urgenza rotta da un anno: “Anziché ripararla è stata rattoppata col… cellophane e così il bagno, una stanza di due metri quadrati, è inservibile, usato come spogliatoio dal personale infermieristico e ausiliario alle coperte che non ci sono”. Anche questa è la sanità vibonese.