“Discarica” a Sant’Onofrio, convocato il Consiglio comunale: pronta la revoca

Un solo punto, sostanzialmente, all’ordine del giorno: impedire la realizzazione dell’eco-distretto in località Palombara

Il sindaco di Sant’Onofrio aveva ritirato il consenso del Comune per la realizzazione di un eco-distretto con annessa discarica in località Palombara ma l’Atol’assemblea dei sindaci del Vibonese, si è appellata a un cavillo tecnico: “Manca un deliberato da parte del Consiglio comunale”. Per questa ragione l’Amministrazione del piccolo centro alle porte di Vibo ha convocato un Consiglio comunale straordinario per domani, 9 dicembre, per discutere (oltre all’approvazione verbali della seduta precedente) di un solo punto all’ordine del giorno: “Revoca della disponibilità del territorio del comune di Sant’Onofrio per l’intervento di realizzazione di una piattaforma di recupero spinto MPS dai RUR, valorizzazione RD secca, compostaggio anaerobico della RD BIO con produzione di biometano e discarica a servizio della piattaforma per la selezione e il trattamento dei rifiuti urbani”.

L’Amministrazione guidata dal sindaco Antonino Pezzo già in campagna elettorale si era scagliata contro la scelta dell’ex sindaco Onofrio Maragò, a cui nella scorsa riunione dell’Ato (ne abbiamo parlato QUI) sono state indirizzate diverse frecciate: “Non voglio insinuare nulla, ma soltanto ricordare che il precedente sindaco aveva un contratto con l’assessorato regionale all’Ambiente per avviare le attività relative al piano di gestione dei rifiuti. Si può essere servi di due padroni?“. In quell’occasione erano state chiare anche le ragioni della revoca: “Dovrebbe essere costruita in un luogo che è una zona boschiva, c’è un bosco (nella foto in alto, ndr) – aveva detto Pezzo cartografie alla mano – escluso dal piano regionale dei rifiuti. Nessun luminare che venga da fuori potrebbe spiegarci il contrario”.

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