L'iniziativa "Il partito che vogliamo: idee e partecipazione per tornare alla politica" indetta per domani pomeriggio a Serra San Bruno dalla Federazione provinciale del Partito Democratico, con l'impulso dell'ex consigliere regionale Luigi Tassone, non convince tutto il  PD vibonese. Non convincono nemmeno le modalità con cui la Federazione di Vibo si sta approcciando alla tornata elettorale provinciale, che si terrà sabato prossimo.

In particolare Stefano Luciano e Vitaliano Papillo, esponenti di spicco del PD, hanno osservato: "Esprimiamo delle perplessità per le modalità con cui l'attuale dirigenza ha gestito la fase delle elezioni provinciali, nonché per l'iniziativa in programma a Serra San Bruno, ove la discussione tra quadri dirigenti si sostituisce ad una necessaria discussione aperta invece alla società civile. Se non si mette in atto uno sforzo vero per aprire il partito ad elementi di novità e discontinuità capaci di superare l'attuale fase di stallo si rischia di continuare ad essere marginali rispetto a forze politiche che continuano a mietere consensi proprio per l'incapacità di mettere in moto un'alternativa credibile".

"La vera scommessa per il futuro - asseriscono Luciano e Papillo - è la costruzione di un partito democratico che sappia rappresentare l'espressione vera di un centrosinistra rinnovato nei volti e nei metodi nel passato. Un PD capace di essere classe dirigente determinata a cambiare passo per affrontare e vincere le sfide future".