Autobomba Limbadi, in lacrime Sara Scarpulla: "Anche mio figlio condannato a vita"
"Le condanne dimostrano che le dichiarazioni della signora e del marito avevano fondatezza, non dovevano essere tacciate di mendacio e già questo è un risultato. Diciamo che siamo moderatamente soddisfatti, anche riguardo al fatto del non riconoscimento dell'aggravante mafiosa, noi siamo convinti che ci fosse e che tutt’ora agisce nelle vite di queste persone". A parlare è l’avvocato Giuseppe De Pace, difensore di Sara Scarpulla e Francesco Vinci, commentando la sentenza in primo grado della Corte d'Assise di Catanzaro per l'autobomba di Limbadi dell'aprile 2018, in cui perse la vita il biologo 42enne Matteo Vinci.
Quest'oggi è arrivata la sentenza che vede anche due condanne all'ergastolo (ne abbiamo parlato QUI) ma è stata esclusa l'aggravante mafiosa. Sulla questione, spiega l'avvocato De Pace a margine della lettura della sentenza, "sicuramente ricorrerà la Procura e noi sosterremo la tesi del riconoscimento dell'aggravante mafiosa".
Commossa Sara Scarpulla, che non è riuscita a trattenere le lacrime, ricordando che gli ergastoli non sono due ma tre perchè a subire una "condanna a vita" è stato anche il figlio Matteo Vinci. "Spero che questo male venga debellato - ha dichiarato - affinché il sangue di Matteo non sia stato sparso invano. Anche una sola persona che si salva dalle grinfie della ‘ndrangheta, della mafia in generale, è già una vittoria. Anche una sola vita. Anche mio figlio è all'ergastolo”.
https://zoom24.it/2021/12/14/autobomba-a-limbadi-due-ergastoli-per-i-presunti-mandanti/
