IL COMMENTO | L’ennesimo capolavoro di Graziano a Vibo. Pd “unito” con quattro candidati

Il commissario regionale smentito dai fatti. Nella serata di ieri presentate due candidature che sostanzialmente vanificano il “diktat” del commissario campano

L’ennesimo atto di una tragicommedia che dura da qualche anno. L’ennesimo colpo sostanzialmente fallito in tre anni da dimenticare. Il commissario regionale Stefano Graziano ha dimostrato, una volta ancora, che poco o nulla contano i suoi “diktat” sui circoli del Partito democratico. Il caso vibonese è sotto gli occhi di tutti. Due giorni addietro, il commissario aveva riunito a Lamezia Terme i capicorrente dem sul territorio provinciale. C’erano praticamente tutti i big. Obiettivo? Dettare una linea che, dopo la conclusione del tesseramento avvenuta tra le polemiche e con circa 200 sottoscrizioni sotto la lente d’ingrandimento per le modalità dubbie con le quali sarebbero state effettuate, avrebbe dovuto riportare il sereno dalle parti di Via Argentaria. Graziano aveva fatto sedere intorno a un tavolo il segretario provinciale uscente Enzo Insardà, il parlamentare Antonio Viscomi, il consigliere regionale Raffaele Mammoliti, il capogruppo nel Consiglio comunale di Vibo Stefano Luciano, l’ex consigliere regionale Michele Mirabello, l’imprenditore Vincenzo Mirabello. All’esito della…consultazione, il circolo cittadino e la segreteria provinciale erano stati azzerati ed assegnati, d’imperio, a due figure venute fuori da quel confronto politico. A tarda sera veniva fuori una nota stampa, la più comica degli ultimi anni, in tema di Pd. E non per le persone prescelte, che meritano assoluto rispetto, ma perchè prefigurava uno scenario destinato a saltare poche ore dopo.

Infatti, dinanzi all’imposizione di Giovanni Di Bartolo (uomo di Graziano) per la segreteria provinciale e di Claudia Gioia (espressione dell’area di Stefano Luciano) per quella cittadina, praticamente saltava tutto. E nella giornata di ieri, senza neanche attendere oltre, altre truppe dem hanno messo per l’ennesima volta ko il commissario regionale. Alla faccia dell’unità, nel pomeriggio venivano presentate le candidature di Sergio Rizzo (ex sindaco di Maierato) alla segreteria provinciale e di Francesco Colelli, coordinatore cittadino uscente, per la guida del partito nel capoluogo. Insomma, il commissario regionale è stato servito. Resta da capire, ora, se e quando Stefano Graziano, dopo l’ultimo capolavoro di mediazione politica, lascerà la terra di Calabria perchè dentro e fuori i circoli dem la misura è davvero colma.