Vibo saluta per sempre Francesco, il ragazzo ucciso dalla leucemia

Molte persone hanno gremito questa mattina il Duomo di San Leoluca e la piazza circostante per i funerali del ragazzo morto qualche giorno addietro al Bambin Gesù di Roma

Un dolore immane, racchiuso in una straordinaria compostezza, ha accolto stamane dinanzi al Duomo di San Leoluca, nel centro storico di Vibo Valentia, la salma del giovane Francesco Cosentino, il ragazzo di 16 anni morto di leucemia all’ospedale “Bambin Gesù” di Roma, dopo oltre due anni di cure, rivelatesi purtroppo non risolutive.  A partecipare alla cerimonia funebre, dentro e fuori la chiesa, sono state centinaia di persone, che hanno voluto esprimere la propria vicinanza ai genitori, ai fratelli e ai parenti di un ragazzo “solare” che ha lottato fino all’ultimo con straordinario coraggio contro il male che lo ha colpito. Ai funerali ha preso parte anche il sindaco della città Maria Limardo. Insieme a lei il vice sindaco Domenico Primerano.

Toccanti i momenti che hanno seguito la cerimonia funebre. Quando la bara, portata a spalla, è uscita dal duomo di San Leoluca, è partito un lungo applauso da parte delle tante persone assiepate sulla gradinata e nell’area antistante il luogo religioso. Poi, in concomitanza con la sistemazione del feretro nel carro funebre, tanti palloncini bianchi sono volati in cielo, tra le lacrime degli amici, dei parenti e dei compagni di scuola di Francesco che frequentava la classe 3 B del liceo scientifico “Berto”. Presente anche la Dirigente scolastica Caterina Calabrese con il suo staff e tanti docenti di vari istituti vibonesi.  Professori, amici, compagni che gli sono rimasti vicino fino alla fine, nel tentativo di alleggerire i momenti più delicato del decorso clinico, purtroppo irreversibile. Nei pressi della chiesa decine di manifesti per ricordare un ragazzo al quale la malattia ha spezzato i propri sogni.  Conclusi i funerali, intorno alle 11.15, il feretro ha preso la via del cimitero, nell’incredulità generale.