A Vibo Marina dalle macerie dell'abusivismo nasce un parco giochi (VIDEO)
Era il 13 maggio dello scorso anno quando, con un ritrovato entusiasmo politico, le ruspe sono entrate in azione a Vibo Marina per abbattere un edificio abusivo "il cui primo ordine di demolizione era datato 20 maggio del 1991" (ne avevamo parlato QUI). Adesso, meno di un anno dopo, sulle macerie di quel palazzo "non solo illegale ma anche brutto" - citando il procuratore Camillo Falvo - è stato realizzato un piccolo parco giochi. Nulla di troppo rilevante: uno scivolo, qualche albero di ulivo, una fontanina. Nonostante questo risulta evidente il forte significato simbolico della riqualificazione attuata con un modo di agire che, se replicato in grande, può far rinascere il territorio vibonese. Ovvero: puntare sulla bellezza e sul riappropriarsi concretamente degli spazi occupati dall'illegalità.
"Le cose a Vibo possono cambiare"
"Le cose a Vibo possono cambiare" ha detto chiaramente il procuratore Camillo Falvo, ricordando che "non è facile abbattere immobili abusivi, è una delle cose più difficili. E riuscire a farlo a Vibo è un segnale importante". "È un bel segnale - ha detto ancora - che ci incoraggia ad andare avanti nell'attività di demolizione. Vibo ha bisogno di questo: riappropriarsi della bellezza per sfruttare le tante potenzialità rimaste non sfruttate". È però solo il primo manufatto, c'è ancora tanto da fare a partire dal famoso "chiosco azzurro": "Noi avevamo disposto la demolizione - ha detto a riguardo il procuratore - e adesso il Tar ci ha dato ragione e penso che a breve procederemo". Assicurando che in ogni caso le attività di demolizione dei manufatti abusivi proseguiranno e che, quindi, "speriamo di partecipare ad altre iniziative di questo tipo"."La bellezza salverà il mondo e io ci credo"
Il sindaco Maria Limardo ha invece parlato di una città che "ha bisogno di essere amata". "È una bella giornata, si passa dal buio alla luce, dalla tristezza alla gioia. Abbiamo interamente riqualificato quest'area con una volontà di avvicinare la comunità alla legalità, al rispetto delle regole". La ricetta per risollevare Vibo, in fondo, ha una parola chiave ben precisa: "La bellezza salverà il mondo. E io ci credo, sono assolutamente convinta che se fossimo tutti più educati alla bellezza potremmo avere un'arma potente contro l'omertà, contro l'illegalità e contro un malessere diffuso nel nostro territorio".Il "gioco di squadra" tra istituzioni
Presente anche don Saverio Di Bella, che ha benedetto l'area, i ragazzi dell'Istituto comprensivo "Amerigo Vespucci", che hanno allietato la cerimonia con diverse canzoni, il consigliere regionale Michele Comito e diverse altre autorità. Tra queste il prefetto di Vibo Roberta Lulli che ha sottolineato l'importante "gioco di squadra delle istituzioni" che ha portato a questo risultato: "Quando c'è un accordo tra istituzioni ed enti locali il risultato si vede". Ricordando anche lei, infine, l'importanza della bellezza: "È da piccoli, con il bello della propria città, che si inizia a intravedere il bello della propria vita".
