Giustizia, a Vibo si discute della riforma Cartabia: "Aspetti positivi ma poco coraggio" (VIDEO)
Gli avvocati vibonesi hanno discusso oggi pomeriggio, al 501 Hotel, della riforma della giustizia portata avanti dalla ministra Marta Cartabia. Una parte del provvedimento è stata già approvata lo scorso ottobre ma, spiega il presidente della Camera penale di Vibo l'avvocato Giuseppe Mario Aloi, la parte più cospicua prevede una delega che deve essere esercitata dal Governo entro ottobre 2022: "La discussione è a livello nazionale - spiega Aloi - e vogliamo fare una prima riflessione anche qui a Vibo".

"È una riforma che ha lati chiari e lati oscuri. Io la definisco poco coraggiosa - continua l'avvocato Aloi - perchè interviene sui tempi del processo ma non osa, nonostante sia una delle prime volte in cui ci sono anche le risorse finanziarie. A mio avviso si dovevano aumentare le piante organiche, mentre la riforma su questo fa poco".

Diversi gli ospiti presenti, dal procuratore Camillo Falvo (QUI le sue parole) a numerosi avvocati, tra cui il noto professore di diritto penale Nico D'Ascola. Tra loro anche il presidente del Tribunale di Vibo Antonio Erminio Di Matteo: "Dobbiamo aspettare di verificare la riforma sul campo - ha affermato Di Matteo - ma al momento ci sono comunque delle indicazioni orientative. Alcuni passaggi sono interessanti, come ad esempio l'Ufficio del Processo che potrebbe cambiare alcuni criteri di organizzazione della vita quotidiana dei tribunali. E questa non è una cosa di secondaria importanza: noi siamo abituati al giudice che lavora da solo, mentre per la prima volta si concepisce - e si attrezza - un'organizzazione collettiva dell'ufficio, in cui il giudice rimane la figura apicale ma lavora con uno staff".

In questo senso, spiega il presidente del Tribunale di Vibo, la riforma "è un banco di prova anche dal punto di vista culturale. Oltre che dal punto di vista economico perchè queste persone sono già state assunte: saranno nei nostri uffici il 21 febbraio". Del personale immediatamente a disposizione che, purtroppo, non si vedeva da tanto tempo: "Se si esclude l'ultimo sui cancellieri esperti erano vent'anni che non si facevano dei concorsi, anche se i problemi grossi - in generale e non solo per il nostro territorio - sono sempre stati proprio quelli che riguardavano il supporto al magistrato". (a.s.)
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