"Purtroppo ieri sera ci siamo risvegliati di nuovo nella morsa della violenza: c'è stato un tentato omicidio, sempre con l'utilizzo di armi clandestine". Così il procuratore di Vibo Camillo Falvo, a margine dell'incontro per la messa a dimora dell'albero di Giovanni Falcone nella scuola Ipseoa (ne abbiamo parlato QUI), commentando il ferimento di un 43enne avvenuto ieri sera a Limbadi (QUI ulteriori informazioni).

La violenza nel Vibonese, dunque, è ancora una volta conseguenza dell'"arsenale invisibile" che sembra essere sparso in tutta la provincia. "Quello delle armi clandestine è stato il primo problema che ho affrontato - continua Falvo - abbiamo fatto una marea di sequestri e di arresti con le forze dell'ordine. Però purtroppo non siamo riusciti a eliminare il problema".

Il tutto "è poi aggravato dal fatto che non solo c'è una grande disponibilità di armi detenute clandestinamente, ma soprattutto un'altissima propensione all'utilizzo, che è quello che poi rende Vibo la città con il più alto tasso di crimini violenti. Noi su questo dobbiamo intervenire e dobbiamo farlo, prima di tutto, intervenendo sul fattore culturale: una crescita e una rivoluzione - conclude Falvo - che possiamo iniziare solo da qui, dalle scuole".

https://zoom24.it/2022/04/01/a-vibo-arriva-una-parte-dellalbero-di-falcone-parlare-di-legalita-e-prioritario-video/