Vibo è senz’acqua, città in ginocchio. Limardo: “Teniamo duro” (VIDEO)

Il sindaco: “Il danno è veramente gravissimo”. Interi quartieri con i rubinetti a secco, rischio chiusura scuole. I cittadini: “Ci laviamo con le bottiglie”

La città di Vibo Valentia è in ginocchio. All’emergenza Coronavirus si è aggiunta infatti, adesso, una crisi idrica che sta lasciando numerosi quartieri senz’acqua almeno da due giorni, ma in alcuni casi anche da cinque. La causa è una frana – nella zona delle Serre – che ha creato un’enorme voragine di circa 70 metri, paragonabile a un palazzo. Il pendio è completamente collassato e ha trascinato con sè i tubi di adduzione. La soluzione sembra ancora lontana: sono a lavoro i mezzi pesanti ma ci vorranno giorni e, se continuerà a piovere, il tempo si allungherà ancora.

“Teniamo duro, danno gravissimo”

La speranza è che si riesca a risolvere entro lunedì, ma la situazione è seria e potremmo essere di fronte a una crisi idrica destinata a rimanere nella storia di Vibo. Se non si riuscirà a ricollegare la condotta, inoltre, l’Amministrazione sarà costretta a chiudere le scuole e a non far tornare gli studenti in classe lunedì 10 gennaio. “Dobbiamo tenere duro – ha detto ai nostri microfoni il sindaco Maria Limardo – perchè purtroppo le notizie non sono di una riparazione immediata, il danno è veramente gravissimo“.

I cittadini in fila alle autobotti

Il risultato è che buona parte della cittadinanza è rimasta con i rubinetti a secco, che si aprono a vuoto. Le segnalazioni arrivano da numerose zone, sembrano essere escluse solo case e condomini che ricevono l’acqua direttamente da un pozzo (ad esempio nel quartiere di Moderata Durant). “Ho i piatti da lavare da mercoledì, da quando l’acqua ha smesso di arrivare all’improvviso” ci dice un cittadino in fila in piazza Municipio per prendere l’acqua dall’autobotte della Protezione civile. “Ci stiamo lavando con le bottiglie – aggiunge un altro – almeno possiamo venire qui per riempire i bidoncini“.

L’aiuto per chi è in difficoltà

I residenti sembrano più rassegnati che arrabbiati – “non è colpa di nessuno, è successo” – ma i disagi ci sono. Soprattutto per le persone anziane o fragili che non riescono a caricarsi le bottiglie dalle autobotti e portarle a casa. Si è innescata fortunatamente una gara di solidarietà tra le famiglie, con diversi cittadini che prendono l’acqua non solo per sè ma anche per i vicini che non riescono o non possono uscire. Per questi casi in realtà è intervenuto il Comune che ha messo a disposizione un numero di telefono a cui scrivere un messaggio tramite Whatsapp (366 8549242) e un’email (segnalazionicovid@comune.vibovalentia.vv.it) al quale segnalare la propria situazione. Il servizio è rivolto, ad esempio, alle famiglie più fragili, dove sono presenti disabili gravi, agli anziani, o anche a chi è impossibilitato a muoversi causa Covid. “Per loro tramite l’aiuto dei volontari della Prociv abbiamo comprato delle casse di acqua – spiega il sindaco Limardo – e le stiamo distribuendo direttamente nelle case“.

Fontanelle e autobotti a Vibo città e frazioni

Il primo cittadino ricorda inoltre che è possibile prendere l’acqua anche tramite le fontanelle – nei pressi della piscina, del parco urbano e del parco delle Rimembranze – in alcuni casi anche grazie alla presenza di plurimi rubinetti inseriti per evitare assembramenti. Ci sono inoltre quattro autobotti in piazza Municipio, San Leoluca, piazza Spogliatore e Sacra Famiglia. Coperte anche le frazioni: a Vibo Marina c’è un’autobotte vicino al porto ed è stata aperta una fontanina presso il campo sportivo; a Vena Superiore è presente un’autobotte in piazza San Nicola e in località Vaccaro; mentre a Portosalvo, infine, c’è un’autobotte nella zona Villetta.

Nessun problema allo “Jazzolino”

I problemi riguardano inevitabilmente anche le grandi utenze, come l’ospedale o il carcere. Per garantire loro il servizio idrico sono intervenuti i Vigili del fuoco per riempire le cisterne tramite le loro autobotti. Il direttore sanitario dello “Jazzolino“, il dottor Michelangelo Miceli, ha spiegato però a Zoom24 che fortunatamente non ci sono stati disagi presso la struttura ospedaliera, anche grazie al sistema di approvvigionamento da più fonti. La situazione in città, in ogni caso, resta molto grave.